Premio letterario SofiaPremio letterario SofiaPremio letterario Sofia
Il premio

Quando Sofia Brugnatelli muore a soli 17 anni, lascia nello sgomento e nella disperazione parenti, amici e tutti quanti l’avevano conosciuta e amata. Il dolore, reso ancor più insopportabile dalle modalità dell’evento (causato dalla negligenza e dall’imperizia di alcuni medici), spinge chi le era più vicino a cercare nei ricordi consolazione e memoria: è così che dai cassetti della sua scrivania saltano fuori i suoi scritti, i suoi appunti, i suoi racconti, ma soprattutto la chiave di quell’alone di fascino che la circondava, l’immagine che meglio la poteva rappresentare: quella di una ragazza che legge.

Il Comitato per Sofia: nasce il 3 novembre 1997 come frutto della decisione di non disperdere l’esistenza di Sofia, ma di farne un progetto per il futuro e con il duplice obiettivo di ricordarla e di stimolare nei giovani suoi coetanei il desiderio di leggere e di scrivere: la letteratura come risposta alla morte.

Il Premio Letterario Sofia: viene indetto dal Comitato per la prima volta nell’anno scolastico 1997/1998 per gli studenti degli Istituti Superiori di Milano e, visto il successo dell’iniziativa, a partire dalla seconda edizione anche per quelli della provincia. Dal secondo anno si unisce al Comitato per Sofia nell’organizzazione del Premio anche l’associazione culturale il bruz, mentre la Provincia di Milano concede il suo patrocinio. Dalla tredicesima edizione il Premio si rivolge anche agli studenti di Monza e della relativa provincia. Dalla diciassettesima edizione il concorso ottiene anche il patrocinio del Comune di Milano. Nell’anno 2015 il Premio Letterario Sofia viene inserito tra le iniziative di “Milano Città del Libro” e dal 2016 la Città Metropolitana di Milano sostituisce la Provincia nella concessione del patrocinio.

Il concorso prevede la stesura di un dattiloscritto sul tema: Un’esperienza di lettura, a eccezione di alcune edizioni dedicate a riflettere su le affinità, il viaggio e la memoria, su il rapporto tra scrittura e cinematografia e, in occasione dell’anno del disabile, su l’incontro con il “diverso”.
Il tema dell’esperienza di lettura è stato interpretato dai concorrenti nei modi più diversi:

  • saggio critico su una o più opere di un romanziere, di un poeta, di un filosofo, di un pittore, di un regista o di un musicista
  • racconto delle sensazioni provate di fronte a un’opera d’arte (libro, film, musica, canzone, quadro o altro)
  • rielaborazione di una storia già scritta per darne una versione personale (nei contenuti, nello svolgimento, nel finale oppure nella forma letteraria)
  • elaborazione di uno scritto originale nei contenuti, ma nello stile dell’artista che ha destato particolare impressione...
Tutte queste interpretazioni sono state ammesse dalla giuria del concorso che ha ribadito più volte come gli aspetti fondamentali del Premio Letterario Sofia debbano essere:
  1. l’esposizione in forma scritta delle rielaborazioni scaturite dal rapporto personale con un’opera dell’ingegno umano, intendendo perciò per "lettura" non solo la lettura di uno scritto ma anche la visione di una mostra, di uno spettacolo teatrale, cinematografico, televisivo piuttosto che l’ascolto di un brano musicale ecc. ecc.
  2. la possibilità di esprimersi liberamente nella forma letteraria preferita (poesia, racconto, abbozzo di sceneggiatura, stesura di un soggetto, saggio ecc. ecc.).
Entrambe queste scelte indicano in modo chiaro l’obiettivo di proporre uno spazio libero di espressione ai giovani in un’età traboccante di creatività a cui paradossalmente corrisponde, il più delle volte, la minima possibilità di manifestarla.

Nel corso degli anni si sono affiancati al Premio Letterario Sofia la rivista "diario" che ha pubblicato estratti dei lavori in concorso, l’ANPI Barona di Milano che ha premiato gli scritti ispirati ai temi della memoria e della libertà, il Piccolo Teatro di Milano che ha messo in scena i lavori finalisti della decima edizione e la casa editrice Bietti che ci ha sostenuto nell’ampliamento della rosa dei premiati. Hanno contribuito alla riuscita del concorso anche Novalis Edizioni e la rivista letteraria Stratagemmi: Prospettive teatrali.

La raccolta dei lavori premiati nei primi dieci anni è stata pubblicata con il titolo Sulle orme di Sofia e inviata a tutte le biblioteche scolastiche di Milano e provincia. Il libro, con una prefazione di Moni Ovadia e un'esperienza di lettura di Roberto Saviano, è distribuito gratuitamente facendone richiesta a comitato@premiosofia.it

Sulle orme di Sofia - Dieci anni di Premio Letterario
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Ultimo aggiornamento: 2 giugno 2016