Premio letterario SofiaPremio letterario SofiaPremio letterario Sofia
19ª edizione - (2016)

Leggere: una parola cosė semplice da dire, ma cosė difficile da capire

Sicuramente tutti, almeno una volta nella vita, hanno letto un libro o più.
Alcuni lo avranno fatto perché obbligati, altri per pura passione, ma chissà chi, di tutti i libri letti è riuscito a immedesimarsi in esso con tutto il cuore.
A me personalmente piace leggere tantissimo ma non tutti i libri mi appassionano, solo uno è riuscito a colpirmi davvero tanto, perché in esso racchiudeva le cose che amo di più al mondo: i fiori e la famiglia.
Il libro è intitolato Il linguaggio segreto dei fiori, è un romanzo che racconta una storia di coraggio e di speranza, di abbandono e di incredibile sete di vita, mostrandoci la forza dell’amore più vero, quello imperfetto e senza radici, che dà senza pretendere nulla in cambio.
Nel leggerlo mi sono immedesimata in alcuni tratti personali della protagonista in quanto anche lei, come me, è una ragazza timida, diffida delle persone ed è testarda. Tanto che la frase che più mi ha colpito e, sotto un certo punto di vista rappresentata, è stata:

Non mi fido, come la lavanda.
Mi difendo, come il rododendro.
Sono sola, come la rosa bianca, e ho paura.
E quando ho paura, la mia voce sono i fiori.

Di questa lettura ho condiviso i pensieri sulla vita, sul modo di esprimere i propri sentimenti di come si può essere o diventare ciò che si vuole, perché il nostro sogno è la nostra unica libertà di realizzarlo.
Un altro punto che ho condiviso è stato il pensiero sull’amore materno:

Con il tempo avremmo imparato a conoscerci e io avrei saputo darle – come ogni madre alla figlia – un amore imperfetto e senza radici.

L’autrice, Vanessa Diffenbaugh, ha paragonato l’amore materno al muschio, secondo me l’ha fatto proprio perché l’amore può nascere ovunque anche dove non te lo aspetti, dove non l’avresti detto, dove non lo cercheresti, può crescere dal nulla e sbocciare in un secondo, l’amore ha mille steli, l’amore è un solo fiore, proprio come il muschio, esso nasce senza radici, e può nascere anche sulle terre più fredde.

Non mi fido, come la lavanda.


Diffidenza

Mi difendo, come il rododendro.


Stai attento

Sono sola, come la rosa bianca, e ho paura.


Un cuore che non conosce l’amore

E quando ho paura, la mia voce sono i fiori.


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Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2010