Premio letterario SofiaPremio letterario SofiaPremio letterario Sofia
7ª edizione - (2004)

Un'esperienza di lettura: io e i libri

Quando lessi il mio primo libro avevo solo sei anni, e me lo regalò mia mamma, un'appassionata di lettura. Tutti i genitori vorrebbero condividere con i propri figli le loro passioni; infatti, in questo modo, è come se una parte di loro continuasse a vivere nel tempo senza mai invecchiare. Si potrebbe dire, in maniera più semplice, che questa sarebbe una specie di eredità. Non un patrimonio materiale che si potrebbe disperdere da un momento all'altro, ma un amore che perdurerebbe nel tempo, affrontando e sconfiggendo ostacoli di ogni tipo che potrebbero cancellarlo. Mia mamma, oltre ad avermi trasmesso nel sangue la passione per la lettura, ha fatto maturare in me l'amore per lo scrivere. Adoro questi due fuochi che non si spegneranno mai in me.
I libri sono più di un tesoro o di una semplice riflessione. Quando li leggi essi si legano a te e non ti si staccheranno mai; sono come un impronta nel cemento fresco, ma loro, a differenza di questa non vanno via con un altro po' di calce. Per me sono un rifugio. Quando sto male, sono triste o qualcosa non va, leggo. Ma lo faccio ovunque, in qualsiasi momento. Essi sono il mio mondo segreto, il mio ripostiglio, la mia tana: mi fanno sentire protetta e in compagnia. Con i libri non mi sento sola; un amico può non accorgersi della tua sofferenza, della solitudine che provi in certi momenti, perché può avere anche lui dei problemi da affrontare, ma un libro no. Oh no, esso si accorge quando non sei tu, quando piangi, quando tremi e anche quando sorridi. Esso c'è sempre, e, quando soffri, lo stringi forte al cuore perché sai che non ti abbandonerà, che non ti deluderà. Mentre leggi è come se fossi su una mongolfiera colorata, che voli nel cielo azzurro, sopra tutto e tutti.
Poco tempo fa mi è successo proprio questo: ero in crisi, ma cercavo di nasconderlo; nessuno lo sa, ma stavo davvero male. Erano troppi i problemi che mi si erano rovesciati addosso come una secchiata d'acqua fredda. Ho preso un libro. In tre giorni l'ho letto. L'ho amato e tuttora lo adoro: è stato meraviglioso. Poi, quando un libro ti "prende", allora è finita: nemmeno se vuoi, puoi resistere al suo fascino, nonostante si dica che "volere è potere". Esso ha lasciato dentro di me una magia, un insieme di stelle che non smetteranno mai di brillare. Questo libro c'era quando ne avevo bisogno, con lui ho riso, ho singhiozzato nelle lacrime, ho riflettuto e ho capito tante cose. Un romanzo è più di un insegnante e più di un maestro, ti aiuta a vivere e ad amare. Non so se avete mai guardato il cartone animato La Bella e la Bestia di Walt Disney; Bé, io sì, e sapete quale scena amo di più? Quando Belle entra nella biblioteca del castello in cui si è "sacrificata" a stare per amore del padre. È una stanza enorme, con un soffitto altissimo, forse al giorno d'oggi nemmeno due sale formerebbero un ambiente così alto e ampio. I libri sono distribuiti lungo le pareti, e sono un'infinità. Vi è una finestra grandissima da cui entrano i raggi del sole, è stupenda, infatti i romanzi trasmettono proprio la luce. Una o più poltrone sono all'interno di quella stanza. Quello era il mondo segreto della bestia. Un mondo che vorrà condividere con Belle col passare del tempo. Cosa c'è di più bello che avere in comune la stessa passione, lo stesso e magnifico mondo?
Appena terminai di leggere quel libro ne parlai ad una mia amica. Lei lo comprò e lo lesse. Abbiamo parlato per ore di questa magia. Cosa può essere più incantevole? È qualcosa da cui non ci si può staccare, nemmeno materialmente: adoro, infatti, tenere i libri che leggo, perché ormai fanno parte di me e, anche se dovessi separarmene solo fisicamente non riuscirei, perché sono il simbolo di ciò che mi hanno trasmesso. La lettura è una cosa fondamentale per la mia vita, è un'amica e, senza amici, non riuscirei a vivere.
Anche lo scrivere è vita: un foglio bianco rappresenta la tua anima, l'inchiostro le tue esperienze e le parole le tue emozioni. Per me scrivere è qualcosa di unico. Quando parlo esprimo concetti base, ma quando scrivo riesco a comunicare tutto ciò che provo, senza riuscire a celarlo nemmeno alla parte più nascosta di me.
Mi sarebbe piaciuto conoscere Sofia, condividere due passioni così grandi con un'altra persona deve essere bellissimo.
Ora ho in comune la lettura con mia mamma e sono felicissima di questo.


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Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2010