Premio letterario SofiaPremio letterario SofiaPremio letterario Sofia
3ª edizione - (2000)

Le affinitą, il viaggio e la memoria.

Caro amico,
è da quando te ne sei andato che avrei voluto avere il coraggio di scriverti questa lettera, ma solo ora presa carta e penna, ho trovato la giusta spinta per farlo.
Le cose che ti dovrei dire sono veramente tante, ma ogni parola si blocca presa dal turbine di sentimenti che la tua mancanza e il tuo ricordo hanno creato in me, mettendomi in uno stato confusionale e vago.
Te ne sei andato in un oscuro giorno d'Aprile; eri sospeso come una foglia che stava per cadere e io, in quegli ultimi attimi, ho sperato che non arrivasse mai il soffio fatale del vento che ti avrebbe portato via da me per sempre.
I ricordi sono così tanti che a volte vago come un naufrago nei mari sperduti della memoria soffrendo e gioendo là dove c'è un posto solo mio e tuo, là dove le nostre vite si sono incrociate creando un'amicizia invidiabile, pura reciproca, un'amicizia eterna legata a tutto ciò che ormai è solo un sogno.
Il giorno che tu mi sei venuto a mancare ho vagato per "il mondo", per la mia anima ma non ho visto niente, niente che poteva ricondurmi ai dolci momenti insieme; ascoltavo la tua voce, la stessa che un giorno mi aveva aiutato e consigliato, per poi accorgermi che stavo ascoltando solo la voce del silenzio e così, l'ultimo spiraglio di luce che si era aperto in un buio troppo immenso era infranto e di te non mi rimaneva che una spenta immagine che tendeva ad affievolirsi.
Ogni cosa ricordo di te, il tuo sorriso, i tuoi dolci occhi verdi, tutto come se fosse ieri ed invece sono già due anni che sei fuggito, anni in cui non ho mai smesso di sperare in un tuo ritorno, come se tutto fosse stato solo un brutto incubo dal quale non ho mai voluto svegliarmi; ma quando apro gli occhi sulla nuda verità mi accorgo che ormai non mi è rimasto niente di te, sogno un giorno in cui ritorneremo insieme ma so che non arriverà mai, di te mi è rimasto soltanto un profondo ricordo.
Quanto eri bello ed importante per me! E tu non immagini neanche il dolore che ho provato quando, entrando nel salotto della tua casa, ho visto la tua bara, forse troppo piccola per te, muta, triste e lì dentro c'eri tu, tutto ormai rinchiuso in quel pezzo di legno e zinco: ricordi, carezze, baci, tutto sparito, ogni speranza caduta, ogni sogno infranto.
Un giorno i nostri destini s'incontreranno, quello sarà il giorno della mia morte, ma io non ho paura di morire perché so che tu sarai lì con me, mi prenderai le mani e mi solleverai dall'abisso della vita per portarmi con te nel tuo mondo incantato e sarò felice quando i nostri corpi si rincontreranno per ridimostrare quanto sia vera e profonda l'amicizia umana nell'aldilà dove tutto è sogno e niente è verità.
Quando di notte guardo il cielo vedo una stella, quella stella più bella, più luminosa sei tu; sai! Dicono che ogni stella è il desiderio di qualcuno che da qualche parte spera, e io mi consolo sapendo che sei diventato la stella più bella in cui tutti sperano.
Avrei un sacco di altre cose da dirti, ma il cuore si stringe, gli occhi diventano lucidi e le parole sono così confuse che proprio non riescono ad uscire.
Così, nello stesso stato confusionale con cui ho cominciato a scriverti, qui termina questa lettera, mille parole che mai giungeranno ai tuoi occhi, alla tua mente, al tuo cuore.
E se è vero che se vuoi veramente bene a qualcuno, questo qualcuno torna sempre da te anche se in un'altra forma, io aspetto il giorno che tu busserai alla mia porta.
Ciao ti voglio un mondo di bene.


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Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2010